21.5.12

SETTIMANA DELLA FOTOGRAFIA EUROPEA, OVVERO... IL VERNISSAGE DIFFUSO - DAY 2 -

E' trascorsa una settimana dalla mia seconda visita alla Settimana della Fotografia Europea.
Il livello delle mostre è davvero molto alto e per chi, come me, non ha a disposizione molto tempo, il mio consiglio è di visitare come primi gli allestimenti/luoghi che andrò a descrivere.
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It 'spent a week on my second visit to the European Photography Week.
The level of the shows is very high and for those wholike medoes not have a lot of timemy advice is to visit as the first composition / places that I'm going to describe.

- Chiostri di San Pietro -
Firmitas, Utilitas, Venustas. Devo disturbare Leon Battista Alberti per descrivere questo luogo scenografico, restituito alla città dopo un recente restauro. 
E' un ex monastero, appartenuto ai monaci benedettini che officiavano nell'annessa chiesa di San Pietro già dal XVI secolo. Il complesso monastico, comprensivo di cortili ed orti, riflessione ed operosità, occupava una vasta area che andava dalla via Emilia fino al confine con le antiche mura. Oggi è diventato luogo di esposizione e le importanti dimensioni consentono di ospitare più di un evento.
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Firmitas, Utilitas, Venustas. I bother Leon Battista Alberti to describe this spectacular place, returned to town after a recent restoration.
It 'a former monastery, belonged to the Benedictine monks who officiated in the annexed church of St. Peter's since the sixteenth century. The monastic complex,including courtyards and gardens, reflection and hard work, occupied a vast area stretching from the Via Emilia to the border with the ancient walls. Today it has become the place of exposure and the significant size can accommodate more than one event.

Chiostri di San Pietro, sala dei paesaggi, ala Nord del Chiostro grande
Chiostri di San Pietro, portico del chiostro piccolo, braccio Ovest
Affreschi di Simone Fornari (1525-26)
L'ingresso ai chiostri in via Emilia San Pietro apre subito ad uno scenario degno della filosofia ArchiVerdure: il cortile infatti è scandito da una maglia composta da cassette di legno, ognuna delle quali è un piccolo giardino-orto urbano: fiori, insalata, pomodori.. la fantasia contadina non ha limiti; l'installazione creata dalla regia dell'architetto milanese Italo Rota, già curatore del restauro dei Musei Civici della città,  apre ad un progetto di più grande respiro, che vorrebbe coinvolgere la città di Reggio Emilia ed i suoi cittadini in un programma di cambiamento e co-partecipazione (quante volte ultimamente abbiamo sentito questa parola, vedi "Co-Auletta"), dove l'auto-produzione e la  collaborazione diventa il riscatto dalla crisi economica e sociale.  Il programma vuole e deve essere portato avanti dall'amministrazione e dai cittadini ed Archiverdure auspica che venga concretizzato nel più breve tempo possibile. 
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The entrance to the cloisters in Via Emilia San Pietro immediately opens with a scee worthy of philosophy ArchiVerdure: The yard is in fact marked by a mesh consisting of wooden boxes, each boxe is a small urban garden: flowers,lettuce, tomatoes .. peasant imagination has no limits; the installation created by the architect Italo Rota, curator of the restoration of the Civic Museums of the city, opens to a more wide-ranging project, which would involve the city of Reggio Emilia and its citizens in a program of change and co-participation (how many times lately have we heard this word, see "co-Auletta"), where self-production and collaboration becomes the ransom from the economic and social crisis.The program wants and needs to be pursued by the administration and citizens and Archiverdure would like to see concretized in short time.
All'ingresso un'altra installazione dell'architetto, direttamente collegata con le raccolte zoologiche otto-novecentesche appartenenti ai musei civici di Reggio Emilia: nessuna teca di cristallo a coprire un grande orso bruno, una leonessa ed una scimmia, come dire.. in attesa della conclusione del restauro ai musei... gli animali cercano casa!
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At the entrance there is another installation of the architect, directly connected with the nineteenth and twentieth century zoological collections belonging to museums of Reggio Emilia: no glass case to cover a large brown beara lion and a monkey, you know .. pending completion of the restoration to museums ... animals looking for homes!


Altri animali incontreremo a conclusione  della promenade all'interno dei chiostri: sono teste di cerbiatti che controllano il passaggio dall'alto; non viene da pensare a trofei di caccia, ma a vigilantes con il compito di ricordare che il termine del restauro dei musei è una necessità concreta per la città.
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We will meet other animals at the end of the promenade in the cloisters: there are deer's heads that control the transition from above;They aren't similar to hunting trophiesbut they look like vigilantes with the task of remembering the end of the restoration of the museums is a specific need for the city.
Ma ora... le mostre innanzi tutto: 
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But now.. Expositions at all
Massimo Vitali: All together
Fermo-immagine ricchissimi di particolari: il mare, la spiaggia, i bikini, gli ombrelloni colorati, i turisti, tanti turisti. Nessun dettaglio sfugge all'obiettivo. Un filtro chiarissimo, a rendere le immagini senza tempo e senza storia. Quando arriva l'estate l'Italia tutta la ritrovi in spiaggia, spensierata ed assolata.
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Still-image rich in details: the sea, the beach, bikinis, colorful umbrellastouristsmany touristsNo detail escapes the camera. A clear filterto make the images timeless story. When summer arrives Italy all gatherings at the beachsunny and carefree.


Paola de Pietri: Istanbul new stories
In queste foto non troverete l'Hagia Sophia, non il suq, non i bei primi piani con gli occhi da gatto ed il velo a coprire il volto delle donne.. non troverete insomma quanto già conosciamo del mondo arabo. Troverete invece tutti i simboli del cosmopolitalismo: i grattacieli, le tristi periferie, l'uomo o la donna in carriera. L'obiettivo non ha colto le contraddizioni urbanistiche delle città asiatiche di Peter Bialobrezeski (vedi post precedente), perchè lo sguardo questa volta è sui volti, non sui palazzi: gli individui sono al centro di meccanismi di globalizzazione difficilmente comprensibili e controllabili; l'imbarazzo è nei panni che indossano, quando perdono le loro unicità per assomigliare ad un perfetto uomo d'affari occidentale. Peccato.
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In these photos you will not find the Hagia Sophianot the souk, not sweet-ups with the cat's eyes and the veil covering the face of women .. So you will not find what we already know about the Arab worldYou'll find all the symbols instead of cosmopolitalismo: skyscrapers, the sad suburbs, man or woman in his careerThe goal has not grasped the contradictions of urban cities in Asia by Peter Bialobrezeski (see previous post), because the focus is not on the faces of the palaces: the individuals are central mechanisms of globalization hardly understandable and controllablethe'embarrass is in the shoes that people wears, when they lose their uniqueness to look like a perfect Western businessmanToo bad.



Federico Patellani: è nata la Repubblica...
Ammetto: insieme a Cartier Bresson è stata una delle mie mostre preferite tra quelle viste fin'ora.
Foto-giornalista italiano del Tempo negli anni 1945-52 è colui che ha ideato i "fototesti": serie di immagini fisse corredate da didascalie dell'autore stesso.
Patellani fotoreporter ha una grande consapevolezza della sua professione, tanto da rivendicare lo scatto fotografico all'interno di una testata giornalistica come imprescindibile must have rispetto alla mera scrittura descrittiva:
"(..) La fotografia ha vinto. Per la sua impareggiabile comunicatività ed infine perchè infrena ed inquadra tanta fantasia spesso inutile. Sta qui la ragione del successo dei servizi giornalistici a base di fotografie"
Gli scatti esposti ai Chiostri di San Pietro vanno dall'immediato dopo guerra agli anni '50. Sono fotografie in bianco e nero con un forte accento realistico, anzi, neo-realistico, in continuità con il cinema italiano di quegli anni: da Fellini (con il quale ha lavorato) a De Sica, Zavattini, Rossellini,..
L'Italia è rappresentata dagli italiani stessi, attraverso i gesti e le pose delle ragazze, dai vestiti un pò troppo abbondanti dei bambini a scuola, oppure dal dolore urlato degli abiti neri delle vedove.
Sono gli anni della ricostruzione, 
ma noi non la vediamo.
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I admitwith Cartier Bresson was one of my favorite exhibits.
Patellani is an Italian photo-journalist worked on Il Tempo in the year 1945-52 and he invented the"fototesti": series of still pictures equipped by legends of the author.
Patellani photo-journalist has a great awareness of his professionmuch to vindicate the photograph in a news paper as an essential must-haves than the mere descriptive writing:

"(..) The photograph wonFor his unparalleled communicative and, finally, because it 
brakes and fits a lot of imagination often unnecessaryThis is the reason of the success of services based on photographs"

By The journalist new formula in PhotographyFirst exhibition of photography in Italyedited by EF Scopinichpublishing group Domus, Milan, 1943

The photographs shown at the Cloisters of St. Peter are from the immediate post-war '50s. They are black and white photographs with a strong emphasis realistic,indeedneo-realistic, in continuity with the Italian cinema of those years: from Fellini(with whom he worked), De SicaZavattiniRossellini, ..
Italy is represented by the Italians themselvesthrough gestures and poses of the girls, the clothes a little too heavy for children to school, or screamed from the pain of blacks clothes of widows.
These were the years of reconstruction,
but we do not see it.



Lascio ai visitatori le altre belle mostre presenti ai Chiostri: 
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People can visit these beautiful exhibitions too:

Igor Mukhin, La mia Mosca: fantastici bianco-neri documentaristici... ci avviciniamo sempre più velocemente a Cartier Bresson
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Igor MukhinMy Moscow: White-blacks fantastic documentary ... we move closer andfaster to Cartier Bresson


            

Costas Ordolis, Grecia angelica luce nera:


Michi Suzuki, Italians; 

Gli oggetti ci parlano, Italo Rota
Il percorso espositivo dei chiostri di San Pietro termina con una installazione direi assolutamente appropriata rispetto al macro-tema "Fotografia", ancora una volta ad opera dell'architetto Italo Rota.
Se la fotografia è la rappresentazione della realtà o di una parte di essa, o ancora di quella parte di realtà che vogliamo rappresentare, Italo Rota fa il passo successivo: la messa in scena fisica e tangibile di quella realtà, quella che vogliamo rappresentare perchè ci rappresenta o ci ricorda belle sensazioni. Le belle sensazioni nostalgicamente sono sempre quelle del passato. Nei giorni scorsi infatti i cittadini sono stati invitati a portare oggetti che li rappresentassero o che fossero significativi del processo di crescita individuale.
Il museo ha fatto il suo lavoro, catalogando scientificamente il materiale ricevuto; ogni oggetto è stato schedato per linee tematiche e quindi... esposto. Il risultato? Questo:
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Objects talk with us, Italo Rota Architect
The exhibition of the cloisters of St. Peter ends with an installation absolutely appropriate for the yheme of "Photography", realized again by architect ItaloRota.
If photography is a representation of reality or a part of this, or if photography is a part of reality that we represent, Italo Rota makes the next step he presents the physical and tangible realityyhe realty tha represent represents us or reminds us feel good. In recent days, in fact, citizens were invited to bring objects to represent them or that were significant in the process of individual growth.
The museum has done its workscientifically cataloging the material received and each item has been cataloged for thematic lines and then ... exposed. The resultthis:

Come mangeremo..
What we will eat..
Come vestiremo..
What we will dress..
Come parteciperemo..
How we will take part..


Come condivideremo..
How we will share..

Henri Cartier Bresson
- Chiostri di San Domenico -
 
Chiostri di San Domenico, ovvero.. "Ex-stalloni"; nome ed appellativo hanno entrambi origini storiche: il complesso nasce infatti come convento Domenicano. La congregazione rimase nel convento fino al 1796, anno della soppressione degli ordini monastici per editto napoleonico. Il complesso divenne allora caserma ed infine Deposito stalloni fino al 1945, da cui l'appellativo. Oggi ospita alcuni uffici dell'assessorato alla cultura, una sala mostre (ala Sud) e l'Istituto musicale Achille Peri.
In questa cornice rinascementale è stata allestita la mostra-evento più importante del festival: il progetto Les Europèens di Henry Cartier Bresson.
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Cloisters of San Domenicoie .. "Ex-stallions"; name and title both have historical originsthe complex was born as a Dominican conventThe congregation remained in the convent until 1796, when there was suppression of the monastic orders by edict of Napoleon. The complex became barracks and finally deposit stallions until 1945, hence the nicknameToday it houses some offices of the culturean exhibition room and the Institute of Musical Achille Peri.
In this frame was an exhibition-most important event of the festivalthe project Les Européens Henry Cartier Bresson.


La copertina della raccolta Les Europèens, disegnata da Joan Mirò
 


Les Europèens sono immagini del 1955 scattate durante un viaggio del fotografo francese nei diversi paesi europei, dalla Germania all'Italia, dall'Irlanda alla Svezia.. Lo scopo del viaggio era imprimere lo stato delle cose all'indomani della seconda guerra mondiale, ma come spesso accade i risultati furono sorprendenti e ben al di là delle aspettative: un diario etnologico umano, la ricostruzione secondo diversi punti di vista, ma in tutti.. lo sguardo assolutamente positivo del fotografo-poeta: se pur nelle macerie non c'è mai la più bieca disperazione: il muro lacerato non è un cuore che si spezza alla tragedia della guerra, ma la cornice al gioco dei bambini; l'arrivo della regina d'Inghilterra è salutato con sguardo ironico e sagace; il muro di Berlino... quello è inutile, è sempre il muro di Berlino; il sentimento religioso delle ragazze con il velo bianco in processione invece non ha nulla della cupezza delle donne in nero di Patellani. 
Incredibile.
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Les Européens are images taken in 1955 during a visit of French photographer in several European countriesfrom Germany to ItalyIreland and Sweden .. The purpose of the trip was to impress the state of affairs after the Second World Warbut as often happens, the results were amazing and well beyond expectationsa diary ethnological of human reconstruction according to different points of viewbut in all .. look very good of the photographer and poetthough in the rubble there is never more grim despair tore the wall is not a heart that is broken by the tragedy of war, but the frame for children to play; the arrival of queen of England is greeted with ironic and witty; the Berlin Wall ...what is uselessit is always the Berlin Wall; the religious feelings of the girls with the white veil has nothing but a procession of women in black gloom of Patellani.
Incredible.



  
                                         Henry Cartier Bresson                                       Federico Patellani
La serata si è conclusa allo Spazio Conferenze in Piazza Martiri del VII Luglio: qui era stato organizzato un contest fotografico fra 15 giovani finalisti scelti su ben 300 progetti inviati! Accompagnati dalla conduzione della Pina di radio Deejay, una giuria composta dalla cantante e attrice Angela Baraldi, dal conduttore e critico musicale Carlo Massarini e dall'Architetto Italo Rota, ha selezionato tre scatti fotogratici. Al pubblico la responsabilità di proclamare il vincitore, ovvero....
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The evening concluded with the Space Conferences in Piazza Martiri del VII Luglio: here there was a photo contest organized among 15 young finalists chosen from over 300 projects sent! Accompanied by conducting Pina Radio Deejaya jurycomposed by the singer and actress Angela Baraldithe conductor and music critic Carlo Massarini and architect Italo Rota, has selected three shotsThe public  proclaimed the winner ....
Lorenzo Fontanesi, Atos
E' possibile vedere i progetti dei tre finalisti qui.
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Could you see winners here.

(Marta)