21.11.12

Il luogo di-Vino_Parte 1

Tenuta San Giovenale a Blera -Sorgente Europaconcorsi-
In uno dei primi post pubblicati sul blog si parlava di vino, in particolare di quanto sia edificante bere buon vino!
E' questa una tematica che ci ha sempre accompagnato, dalle riunioni davanti ad una buona bottiglia (con conseguenze "ebbre" anche sul nostro lavoro..) fino al prendere e far nostri alcuni concetti della filosofia vinicola (è il caso del concetto di terroir, che abbiamo ampliato ben oltre la sfera vinicola: terroir per noi è diventato l'insieme delle caratteristiche e della personalità che creano l'unicità di un prodotto, grazie alle singolarità del luogo in cui cresce, dell'acqua che beve,..).
Questo post vuole corteggiare l'arte del vino, del buon bere e soprattutto della produzione, dal punto di vista dei luoghi della produzione o trasformazione, ovvero le cantine!
L'architettura d'altra parte è intervenuta in questi luoghi sacri quasi sempre in maniera dirompente e celebrativa (o auto-celebrativa ovviamente), esercitando un forte impatto sul territorio e sulla campagna.
La domanda alimentata da una forte coscienza del buon bere ha poi fatto sì che gli edifici preposti fossero non solo "aziende", ma aprissero gli spazi ai visitatori, all'assaggio in loco, magari abbinato a prodotti alimentari tipici, magari progettato attorno ad una promènade artistique: allora le cantine diventano oltre che luogo di lavoro, anche ristoranti, gallerie, attrattiva turistica.
Il tema è diventato talmente diffuso che quest'anno la Biennale di Architettura di Venezia ha dedicato una mostra, dal titolo "Le cattedrali del vino-l'incontro tra due culture"  ed un convegno all'interno del Padiglione Italia curata da Luca Zevi, dal titolo "Architettura come simbolo della produzione vinicola".
In questo post una rosa dei progetti da me scelti:
Cantina San Giovenale a Blera (VT)
-Fabrica Studio Associato-
Una fabbrica su due piani di cui uno ipogeo, dalle forme tanto semplici quanto caratteristiche dell'architettura rurale. I due livelli rispettano i piani della lavorazione del prodotto: al primo livello è l'arrivo dell'uva (filtrato dal portico ed accolto dalla cortina di legno che compone l'insieme dei frangisole), la pigiatura, diraspatura e vinificazione.
Al piano interrato è la barricaia, ovvero il luogo dove il vino viene lasciato riposare nelle botti.
Immagini ed info tratte da Europaconcorsi
Centro di promozione della D.O.C. a Ribera del Duero (Burgos, Spagna)
-EBV Studio-
Non una cantina, ma un centro di promozione della D.O.C. Ribera del Duero a Roa, nella provincia di Burgos, in Spagna. 
Già vincitore del Premio Spazio DiVino nel 2012, trattasi di una ristrutturazione ed un ampliamento rispetto ad una pre-esistenza impegnativa: l' Ospedale di San Juan del XVI secolo. Il tutto copre una superficie di 3500 mq.
Il progetto affronta le tematiche legate al restauro, alla conservazione ed alla compartecipazione del vecchio con il nuovo. A fronte di prospetti assolutamente contemporanei nel linguaggio, il dialogo con la città storica è tutto nella scelta dei materiali, nella coerenza dei colori, e nella sobrietà quasi medievale degli spazi. L'Auditorium ed i locali di rappresentanza, al fine di non costringere i luoghi pre-esistenti, sono tutti ipogei. Modifica con insistenza lo skyline invece la torre monolitica alta sei piani, quasi un'affermazione medievale della sua monumentalità.
Immagini ed info tratte da  Archinfo
Cantina Icario a Fucile (Montepulciano, SI)
-Studio Valle Progettazioni-
Un progetto austero, la cui severità è dettata dalla precisione geometrica e ripetitiva delle forme e dall'uso continuativo della pietra lapidea come unico materiale di rivestimento. 
Il complesso è privo di aperture, fatta eccezione per i collegamenti orizzontali e verticali, concepiti come prismi luminosi e trasparenti, opportunamente localizzati in funzione della visuale.
Riporto fedelmente la descrizione dell'autore:
"Il complesso si sviluppa su tre livelli; gli spazi, parzialmente o totalmente interrati, presentano, specifici requisiti termo-igrometrici, risultando perfettamente congrui ai processi di vinificazione e invecchiamento. Il sistema di rampe, scale, ballatoi, terrazzamenti, oltre ad assolvere la funzione di collegamento tra le diverse parti, scandisce la sequenza spazio-temporale del processo di vinificazione costituendo un vero e proprio itinerario vinicolo. Il livello interrato, ospita un locale adibito all’invecchiamento in legno; il piano terra, è distribuito da un percorso, l’itinerario vinicolo, che ne ricalca la sequenzialità del processo: a sinistra, i locali adibiti a vendita diretta, sala degustazione, servizi igienici differenziati; a destra, due locali destinati ad uffici ed un deposito. Proseguendo lungo l’itinerario, sulla sinistra sono ubicati il reparto fermentazione e vinificazione con annesso locale di servizi tecnici propri del vino, sulla destra il locale di affinamento da cui si accede al successivo reparto di imbottigliamento, che ospita il magazzino cartoni e materiali di confezionamento. La parte terminale del percorso, ospita il nucleo vero e proprio per l’invecchiamento in legno, con il locale tonneaux e barriques (..) Museo e sala di rappresentanza sono separati dalla cantina sottostante, su cui si apre una visuale inattesa, attraverso un etereo “velario” vitreo". 
Immagini ed info tratte da Europaconcorsi e Archiportale
Cantina Marchesi-Antinori a San Casciano (Val di Pesa, FI)
-Studio Archea-
Oramai pubblicatissima e conosciutissima non solo dagli addetti ai lavori, non a torto potrei dire, poichè il progetto è quasi un manifesto di un modo di intendere il binomio architettura-paesaggio; a ben pensare in realtà questo progetto sgretola detto binomio, lo nega, attraverso uno sviluppo del tutto ipogeo, che si apre alle fenditure del sole con due tagli sulla collina, quasi fosse un occhio aperto solo in parte. Guarda al buio e non alla luce, come è per l'invecchiamento del vino prima di essere aperto ed assaggiato.
Veduta della Cantina Marchesi-Antinori, foto di Attilio Guerreschi
La sequenza altimetrica della fabbrica segue fedelmente le fasi di trasformazione per gravità del prodotto: l'arrivo dell'uva, la fermentazione ed infine le barricaie interrate.
Esattamente al contrario è invece il percorso del visitatore: la risalita dai parcheggi verso le vigne passa per percorsi espositivi e produttivi, dalla vineria al frantoio fino al ristorante, il museo, l'auditorium, le sale degustazione.
Un drappeggio di volte rivestite in terracotta ospita la conservazione delle botti, contribuendo a creare le condizioni termo-igrometriche idonee per la conservazione.
Immagini ed info tratte dal sito Archea Associati
Concorso Landscape, Architecture &Wine
-Largo ai giovani-
Infine, poichè non si contano i concorsi di architettura sul tema, trovo molto interessante il concorso per studenti "Landscape, Architecture & Wine" terminato a luglio 2012; notevoli i risultati!
 
1° Premio: LAW2033 Javier Ureña, Carazo Isabel Rivas
2° Premio:LAW1830  Paloma Baquero Masats,  Juan Antonio Serrano García
2° Premio: LAW2120 Alejandro Gonzalez Palacios, Luis Miguel Segui Urbita, Jorge Santacruz Bonilla
(Marta)